OpenAI ha appena rilasciato l’aggiornamento piu’ ambizioso di Codex, la sua app desktop per sviluppatori. La novita’ principale? L’agente AI puo’ ora operare il tuo computer in background, cliccando, digitando e navigando tra le app mentre tu continui a lavorare normalmente. E non e’ un caso che il head di Codex, Thibault Sottiaux, l’abbia descritto come “stiamo costruendo la super app alla luce del sole, facendola evolvere partendo da Codex”.
L’aggiornamento, annunciato il 16 aprile, colpisce per l’ampiezza delle novita’. Computer use in background, browser integrato, generazione di immagini, oltre 90 nuovi plugin, memoria e automazioni programmate. Ma la vera storia non e’ la singola feature: e’ il disegno strategico dietro alla mossa.
Come funziona il computer use in background
La capacita’ piu’ sorprendente del nuovo Codex e’ la computer use in background. Su macOS, l’agente utilizza il proprio cursore per vedere, cliccare e digitare in qualsiasi applicazione sul computer dell’utente, senza interferire con cio’ che l’utente sta facendo in primo piano. Piu’ agenti possono lavorare in parallelo: uno testera’ modifiche al frontend mentre un altro triage dei ticket JIRA.
Andrew Ambrosino, technical staffer di OpenAI, lo spiega in modo diretto: “Codex puo’ cliccare sulle app, lanciare app e digitare nelle app. Funziona con qualsiasi app sulla tua macchina”. Il caso d’uso tipico? Chiedere a Codex di guardare i canali Slack e il calendario Google per preparare una to-do list della giornata. Al momento la funzione e’ disponibile solo su macOS; gli utenti Windows possono estrarre informazioni dalle app ma senza il controllo del cursore in background.
Novanta plugin e la spinta verso il knowledge work
OpenAI ha aggiunto oltre 90 nuovi plugin che trasformano Codex da strumento di sviluppo a piattaforma per il knowledge work generalista. Tra i nuovi connettori spiccano CircleCI, GitLab Issues, Microsoft Suite e Atlassian Rovo per la gestione dei ticket JIRA. L’utente puo’ menzionare un’app specifica con la chiocciola oppure lasciare che Codex scopra autonomamente quali strumenti utilizzare.
Questa espansione rispecchia una tendenza chiave: gli sviluppatori passano gran parte del tempo a raccogliere contesto e coordinarsi con i colleghi, non a scrivere codice. “La nostra missione e’ colmare il divario tra cio’ che le persone possono immaginare e cio’ che possono costruire”, ha dichiarato OpenAI nel comunicato ufficiale.
Memoria, automazioni e la guerra con Anthropic
Tra le altre novita’, Codex introduce un sistema di memoria in preview che ricorda preferenze personali, correzioni e informazioni raccolte nelle sessioni precedenti. Le nuove Heartbeat Automations permettono di programmare lavoro futuro: Codex si “sveglia” da solo per monitorare canali Slack, aggiornare documentazione su Notion o completare pull request rimaste in sospeso, anche a giorni o settimane di distanza.
Il contesto competitivo e’ cruciale per capire la mossa. Anthropic ha recentemente lanciato Claude Cowork, un redesign del suo strumento per sviluppatori che ha guadagnato molta trazione tra le aziende. OpenAI risponde con un aggiornamento che mette Codex sullo stesso piano e in diversi casi lo supera, in particolare sul computer use in background multipiattaforma.
La mossa fa anche parte di una strategia piu’ ampia. OpenAI sta chiaramente restringendo il focus sugli strumenti enterprise e per sviluppatori, ritirandosi dal fronte consumer: giorni fa ha chiuso Sora 2, l’app social per il video. Il target ora sono i 3 milioni di sviluppatori settimanali che usano gia’ Codex e, attraverso loro, le aziende disposte a pagare per il piano Teams a 100 dollari o il nuovo modello pay-as-you-go.
Rimangono questioni aperte. La computer use funziona solo su macOS al lancio, con rollout per EU e UK “in arrivo”. La memoria e i suggerimenti proattivi non sono ancora disponibili per Enterprise, Edu e gli utenti europei. E la competizione con Anthropic e’ appena iniziata: la vera sfida sara’ chi riuscira’ a rendere il proprio agente veramente affidabile nei flussi di lavoro complessi, non solo impressionante nelle demo.