Google ha annunciato oggi un investimento fino a 40 miliardi di dollari in Anthropic, la societa’ dietro Claude. Dieci miliardi arrivano subito in contanti, gli altri trenta sono legati al raggiungimento di obiettivi di performance. La valutazione resta ferma a 350 miliardi, lo stesso prezzo della round di febbraio.

La notizia esce pochi giorni dopo che Amazon ha messo sul tavolo fino a 25 miliardi per la stessa startup. Sommati, Big Tech ha impegnato potenzialmente 65 miliardi in una sola azienda AI nell’arco di una settimana.

La cifra e’ tale da far sembrare piccolo il precedente round di febbraio, quando Anthropic aveva raccolto 30 miliardi con una valutazione di 380 miliardi post-money. Da allora, i numeri di Anthropic sono cresciuti: il revenue annuale ha superato i 30 miliardi di dollari, con oltre 1.000 clienti business che spendono piu di un milione all’anno ciascuno. Doppio rispetto a due mesi fa.

Perche’ Google spende cosi’ tanto per un concorrente? La risposta sta nella distribuzione e nella posizione strategica. Anthropic e’ l’unica azienda AI con modelli frontier su tutti e tre i cloud piu’ grandi: AWS, Google Cloud e Microsoft Azure. Google non sta solo finanziando uno startup: sta comprando un cliente strategico per Google Cloud e per i suoi TPU, che gia’ alimentano parte dell’inferenza di Claude.

C’e’ anche un’altra lettura. Google ha il suo modello, Gemini, che compete direttamente con Claude. Ma in questo momento, il mercato del coding AI e’ dominato da Claude. Secondo quanto riportato da diverse testate, Google vede la propria posizione nel settore coding come debole rispetto ad Anthropic. Investire nel leader del segmento e’ un modo per scommettere su entrambi i cavalli.

Il contesto piu’ ampio e’ quello di una gara agli armamenti per la capacita’ di calcolo. Anthropic ha gia’ firmato un accordo con Google e Broadcom per multipli gigawatt di TPU di prossima generazione, con capacity prevista dal 2027. E Amazon sta costruendo fino a 5 gigawatt di compute dedicato tramite Project Rainier. La domanda supera di gran lunga l’offerta, e chi assicura la supply chain oggi domina il mercato di domani.

Resta da capire come faranno i regulator a guardare con indifferenza a concentrazioni di capitale di questa portata. Quando tre big tech si dividono miliardi di investimenti in una sola azienda AI, la linea tra partnership e controllo diventa sottile.

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Last Update: Aprile 24, 2026