Da ieri ChatGPT non è più solo un chatbot. OpenAI ha lanciato Workspace Agents, una feature che trasforma l’assistente conversazionale in un lavoratore autonomo capace di gestire processi complessi, connettersi a Slack, Salesforce, Google Drive e continuare a operare anche quando tu hai staccato il computer.

L’annuncio è arrivato il 22 aprile ed è disponibile subito per i piani Business, Enterprise, Edu e Teachers di ChatGPT. Gratuita fino al 6 maggio, poi passa a un modello a crediti.

Cosa cambia concretamente

La differenza con i vecchi Custom GPT è sostanziale. Un Custom GPT era essenzialmente un prompt specializzato che rispondeva dentro la finestra di chat. Un Workspace Agent è un processo che gira su Codex, l’infrastruttura cloud di OpenAI per l’esecuzione di codice, e può muoversi tra strumenti diversi. Non chatta: agisce.

Lo costruisci descrivendo un workflow a voce. ChatGPT lo mappa, connette gli strumenti necessari, aggiunge i passaggi e lo testa. Poi l’agente parte e lavora in background. Puoi programmarlo per rifare la stessa cosa ogni venerdì, o per attivarsi quando arriva un segnale specifico.

OpenAI ha già pronto un set di template: Spark per la qualificazione dei lead, Slate per le richieste software interne, Tally per i report metrici settimanali, Scout per il routing del feedback clienti, Trove per il risk assessment dei vendor. Tutti personalizzabili, tutti condivisibili con il team.

Perché la cosa è seria

Il mercato degli agenti AI enterprise è diventato il campo di battaglia principale del settore. Anthropic è considerato il leader attuale con Claude Code e Cowork. Google ha appena presentato la Gemini Enterprise Agent Platform al Cloud Next. Microsoft, Amazon, tutti a spingere sulla stessa direzione.

La posta in gioco è alta. OpenAI sta dicendo alle aziende: non vi servono sviluppatori per costruire automazioni interne. Un consulente vendite senza competenze di programmazione può costruire un agente che ricerca account, riassume le call su Gong e posta deal brief nella stanza Slack del team. Rippling, una delle prime aziende a testare la feature, racconta che un singolo consulente ha costruito un agente sales end-to-end senza team di engineering.

Quello che prima richiedeva 5-6 ore a settimana per ogni commerciale ora gira da solo su ogni deal. È un cambio di paradigma nell’automazione aziendale, e il fatto che non serva scrivere codice è il punto chiave.

I controlli e i limiti

OpenAI sa che dare carta bianca a un AI che può scrivere email, modificare spreadsheet e postare su Slack è rischioso. Per questo ha previsto: controllo granulare su strumenti e dati accessibili, approvazione umana obbligatoria per le azioni sensibili (di default è “chiedi sempre”), protezione contro gli attacchi prompt injection e una Compliance API per auditare configurazione e attività di ogni agente.

Gli admin enterprise possono gestire chi crea, condivide e usa gli agenti. Il sistema non è disponibile per i clienti Enterprise Key Management, il che suggerisce che OpenAI sta ancora lavorando sui requisiti di sicurezza per i clienti più sensibili.

Il quadro più ampio

Workspace Agents non esce nel vuoto. Fa parte di una settimana di lanci che include ChatGPT Images 2.0 (21 aprile), aggiornamenti clinici e soprattutto il potenziamento di Codex del 16 aprile, che ha aggiunto 90+ plugin e la capacità di programmare lavoro futuro. È l’infrastruttura su cui gli agenti girano.

La data del 6 maggio è il momento da guardare: finita la prova gratuita, il modello a crediti dirà se le aziende sono davvero pronte a pagare per agenti AI integrati nei loro flussi di lavoro. Considerando che Anthropic e Google offrono alternative simili, la competizione sui prezzi e sulla qualità dell’esecuzione sarà agguerrita.

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Last Update: Aprile 23, 2026