Google ha annunciato un investimento fino a 40 miliardi di dollari in Anthropic, la societa’ dietro Claude. Dieci miliardi arrivano subito in contanti, gli altri trenta sono legati al raggiungimento di obiettivi di performance. La valutazione post-money e’ ferma a 350 miliardi, lo stesso prezzo del round di febbraio.
La notizia esce pochi giorni dopo che Amazon ha messo sul tavolo fino a 25 miliardi per la stessa startup. Sommati, Big Tech ha impegnato potenzialmente 65 miliardi in una sola azienda AI nell’arco di una settimana.
Ma il dettaglio che sta facendo piu’ rumore non e’ il numero del deal. E’ un altro: Anthropic ha superato OpenAI in revenue. Il run-rate annuale ha raggiunto 30 miliardi di dollari ad aprile, contro i 24-25 miliardi di OpenAI. Una societa’ con il 5% degli utenti di ChatGPT fattura il 20% in piu’. Come e’ possibile?
La traiettoria impossibile
Gennaio 2024: 87 milioni di run-rate. Dicembre 2024: 1 miliardo. Fine 2025: 9 miliardi. Febbraio 2026: 14 miliardi. Marzo: 19 miliardi. Aprile: 30 miliardi. L’ultima sequenza — da 14 a 30 miliardi in circa otto settimane — non ha precedenti nella storia del software. Per confronto, Salesforce ha impiegato circa vent’anni per arrivare a 30 miliardi di fatturato. Anthropic ci e’ arrivata in meno di tre anni dalla fondazione.
I numeri vanno letti con una certa cautela. Anthropic e OpenAI calcolano il revenue in modo diverso: Anthropic registra gran parte del fatturato attraverso i partner cloud (Google Cloud e AWS), il che introduce una certa ambiguita’ nei confronti diretti. Ma la traiettoria e’ inequivocabile.
Perche’ Google spende 40 miliardi per un concorrente
La domanda ovvia: Google ha Gemini, che compete direttamente con Claude. Perche’ finanziare il concorrente? Tre ragioni, nessuna delle quali ha a che fare con la beneficenza.
La prima e’ una scommessa sui chip. Anthropic e’ l’unico lab frontier che addestra i propri modelli principalmente su hardware non-Nvidia, ovvero i TPU di Google. Ogni gigawatt consumato sui TPU e’ una validazione del silicio di Google come alternativa credibile a Nvidia — un segnale importante mentre Google si prepara a spendere 75 miliardi di capex nel 2026.
La seconda e’ la credibilita’ esterna. Quando Google usa i propri TPU per Gemini, c’e’ sempre il sospetto del “ce lo siamo fatti da soli”. Quando Anthropic sceglie di scalare a 5 gigawatt su infrastruttura Google, e’ la migliore endorsement possibile da un cliente terzo.
La terza e’ la posizione pre-IPO. Anthropic sta preparando la quotazione, probabilmente per il prossimo anno. Bloccare il rapporto con un investimento di questa portata significa assicurarsi diritti di informazione, osservatori nel board e pricing preferenziale sul compute — cose impossibili da negoziare con una societa’ pubblica.
La vera sfida: il compute
Il deal blocca 5 gigawatt di capacita’ dedicata su infrastruttura TPU di Google. Aggiungendo i 5 gigawatt gia’ impegnati su AWS tramite Project Rainier di Amazon, Anthropic ha ora 10 gigawatt di compute riservato. E’ una cifra enorme, distribuita su due supply chain indipendenti (TPU di Google e Trainium di AWS), il che riduce il rischio singolo fornitore.
OpenAI, per confronto, punta a 30 gigawatt dedicati entro il 2030, ma con una dipendenza molto piu’ marcata da Nvidia su Azure e Oracle. Anthropic ha scelto un percorso diverso: meno compute totale, ma distribuita su architetture diverse. Il deal estende anche la collaborazione con Broadcom per il co-design di silicio custom per i pod TPU che eseguono i carichi di lavoro di Claude.
E poi c’e’ il costo del training. Secondo le proiezioni finanziarie riportate dal Wall Street Journal, Anthropic spende circa 4 volte meno di OpenAI per addestrare i propri modelli. OpenAI prevede di spendere 121 miliardi solo in compute nel 2028, con una perdita prevista di 85 miliardi in quell’anno, e non prevede di andare in pareggio prima del 2031. Anthropic punta alla profittabilita’ per il 2028-2029.
Claude Code e il mercato del coding
Il driver nascosto dietro i numeri di Anthropic e’ un prodotto che non esisteva undici mesi fa: Claude Code. Lanciato a maggio 2025, ha raggiunto un run-rate di 2,5 miliardi di dollari a febbraio 2026. Gli abbonamenti business sono quadruplicati tra gennaio e febbraio. Claude Code autore circa il 4% di tutti i commit pubblici su GitHub, con proiezioni al 20% entro fine anno.
Il coding AI e’ diventato una nuova infrastruttura, non un accessorio. E’ passato da zero a un mercato multimiliardario in meno di un anno. Google vede la propria posizione nel settore coding come debole rispetto ad Anthropic, e investire nel leader del segmento e’ un modo per scommettere su entrambi i cavalli.
OpenAI non sta a guardare: Codex ha 2 milioni di utenti settimanali ad aprile 2026, con una crescita del 70% mese su mese. Ma il revenue per utente di Anthropic e’ significativamente piu’ alto: oltre 200 dollari per utente al mese contro i 20-30 delle sottoscrizioni consumer-skewed dei concorrenti.
I numeri che contano
La capitalizzazione totale di Anthropic ora include circa 75 miliardi di impegni dai soli hyperscaler (Google e Amazon), senza contare i venture e i fondi sovrani. La societa’ conta piu’ di 1.000 clienti enterprise che spendono almeno un milione di dollari all’anno ciascuno — un numero che e’ raddoppiato in meno di due mesi. Otto delle prime dieci Fortune 500 sono clienti Claude.
Il revenue enterprise di Anthropic non deriva da milioni di abbonati da 20 dollari al mese. Deriva da contratti API e accordi cloud ad alto valore. Questo significa che ogni cliente ha un costo di switching elevato e un lifetime value che il software tradizionale puo’ solo sognare. E spiega anche perche’ la domanda di compute sta esplodendo: ogni nuovo cliente enterprise porta con se’ carichi di lavoro che richiedono decine o centinaia di milioni di token al minuto.
Le domande aperte
Resta da capire come faranno i regulator a guardare con indifferenza a concentrazioni di capitale di questa portata. Quando tre big tech si dividono decine di miliardi di investimenti in una sola azienda AI, la linea tra partnership e controllo diventa sottile. Le autorita’ antitrust europee hanno gia’ aperto un’indagine preliminare sugli accordi cloud-AI, e la FTC americana sta esaminando se questi investmenti creino barriere all’ingresso per nuovi competitor.
C’e’ poi la questione della sostenibilita’. Anthropic brucia cash a ritmi impressionanti nonostante il revenue crescente. La domanda di compute supera di gran lunga l’offerta, e Anthropic ha dovuto introdurre limiti d’uso nelle ore di picco e considerare la rimozione di strumenti piu’ costosi dai piani economici. Il rischio e’ che la crescita del revenue sia solo proporzionale alla capacita’ di spendere in infrastruttura, e che il modello non sia sostenibile senza un flusso continuo di capitali esterni.
Infine, c’e’ una domanda piu’ larga: se Anthropic supera OpenAI in revenue ma ha una frazione degli utenti, cosa significa per il futuro dell’AI? Che il mercato non e’ una gara a chi ha piu’ utenti consumer, ma a chi ha piu’ clienti enterprise disposti a pagare centinaia di dollari al mese per strumenti che fanno risparmiare ore di lavoro. E che, per ora, Anthropic sta vincendo questa gara. Ma OpenAI ha 900 milioni di utenti settimanali e un piano per arrivare alla profittabilita’ nel prossimo decennio. La partita e’ appena cominciata.