Venerdì 17 aprile tre dirigenti di spicco hanno lasciato OpenAI nello stesso giorno. Kevin Weil, Bill Peebles e Srinivas Narayanan hanno annunciato le rispettive dimissioni su X nel giro di poche ore, in quello che sembra il capitolo più recente di una riorganizzazione che sta ridefinendo l’azienda dall’interno.
Le partenze non sono isolate. Coincidono con la chiusura definitiva di Sora, il tool di generazione video che OpenAI aveva presentato con grande clamore e che era arrivato al primo posto sull’App Store di Apple. E con lo smantellamento di OpenAI for Science, la divisione guidata da Weil dedicata ad applicare i modelli GPT alla ricerca scientifica.
Cosa sta succedendo
Bill Peebles era il responsabile di Sora. Kevin Weil, ex Chief Product Officer passato poi a guidare la divisione scientifica, aveva lanciato Prism, una piattaforma per ricercatori, e da ultimo GPT-Rosalind, un modello per le scienze della vita. Srinivas Narayanan ricopriva il ruolo di CTO per le applicazioni enterprise. Tre ruoli diversi, tre dipartimenti coinvolti, un’unica direzione strategica.
OpenAI sta tagliando tutto quello che internamente viene chiamato “side quest”, le scommesse laterali rispetto al business core. Sora costava circa un milione di dollari al giorno in costi di calcolo, secondo quanto riporta TechCrunch. La divisione scientifica viene distribuita tra gli altri team di ricerca. Prism viene assorbito in Codex, il prodotto che OpenAI sta trasformando in una sorta di “super app” per il lavoro con l’AI.
In pratica: meno progetti di ricerca, più prodotti con un modello di business chiaro. È la svolta che fa un’azienda quando prepara una quotazione.
Il contesto più ampio
Queste partenze si inseriscono in un esodo che dura da mesi. Mira Murati, l’ex CTO, ha lasciato nel 2024. Fidji Simo, CEO di AGI Deployment, è in congedo medico. Kate Rouch, Chief Marketing Officer, si è dimessa per motivi di salute a inizio aprile. Brad Lightcap, Chief Operating Officer, è stato spostato su un ruolo dedicato a “progetti speciali”. L’azienda che ha raccolto 6,6 miliardi di dollari a una valutazione di 157 miliardi nell’ottobre 2024 ha perso in pochi mesi buona parte del suo management di secondo livello.
Il timing è rilevante. OpenAI mira a una IPO prevista per la fine del 2026, e ogni decisione strategica degli ultimi mesi legge attraverso quella lente. Sora bruciava cash senza un percorso verso la monetizzazione. La divisione scientifica produceva ricerca interessante ma non ricavi. Entrambi sono stati sacrificati sull’altare della disciplina finanziaria.
Nel frattempo la concorrenza non aspetta. Anthropic ha lanciato Claude Opus 4.7 il 16 aprile con miglioramenti significativi nel software engineering: il benchmark CursorBench passa dal 58% di Opus 4.6 al 70%. Notion registra un +14% nelle prestazioni con un terzo degli errori. E il modello Mythos, ancora più potente, rimane ristretto a un gruppo selezionato di partner enterprise per la cybersecurity. I ricavi di Anthropic sarebbero cresciuti di 9 volte su base annua.
Perché Codex è al centro
Tutto converge verso Codex. Prism finisce lì. Sora no, perché era un prodotto consumer puro, ma la logica è la stessa: consolidare funzionalità in un’unica piattaforma enterprise. È la stessa strategia che ha funzionato per Slack dentro Salesforce o per Figma dentro il flusso di lavoro dei designer. OpenAI vuole che Codex diventi il punto di ingresso per ogni professionista che usa l’AI nel lavoro, dal coding alla gestione dei documenti alla ricerca.
Peebles, nel suo post di addio, ha scritto che “coltivare entropia è l’unico modo per far prosperare un laboratorio di ricerca nel lungo periodo”. È una frase che suona come un commiato ma anche come una critica. Sora ha acceso “un’enorme quantità di investimenti nel video in tutto il settore”, aggiunge Peebles. Il che è vero: dopo Sora, ogni big tech ha accelerato i propri progetti di generazione video. Ma essere il primo non basta se il costo operativo supera di gran lunga i ricavi.
Weil ha salutato definendo l’accelerazione della ricerca scientifica “uno dei risultati più positivi della corsa verso l’AGI”. Il suo ultimo prodotto, GPT-Rosalind, è stato lanciato il giorno prima delle sue dimissioni. Una mossa che fa pensare a un regalo d’addio più che a una strategia a lungo termine.
Cosa cambia per chi usa questi prodotti
Se la tua azienda usa API OpenAI, la consolidazione ha implicazioni pratiche. I punti di integrazione stanno cambiando: Prism sparirà, Sora è già sparito, e l’ecosistema Codex diventa più grande e complesso. Chi aveva costruito workflow sopra prodotti specifici ora deve migrare verso la piattaforma unificata o cercare alternative.
In parallelo, il mercato del coding assistito si scalda. Cursor, l’editor di codice con AI integrata, è in trattativa per raccogliere oltre 2 miliardi di dollari a una valutazione di 50 miliardi, con un revenue run rate previsto sopra i 6 miliardi entro fine anno. Se l’IPO di OpenAI si farà, troverà un mercato più affollato e competitivo rispetto a dodici mesi fa.
La domanda aperta è se la disciplina finanziaria richiesta dalla quotazione sia compatibile con il tipo di ricerca rischiosa e costosa che ha portato OpenAI dov’è oggi. Peebles sembra pensare di no. OpenAI sta scommettendo che la risposta non conti più di tanto, finché i numeri tornano.