Oggi a Tallahassee inizia una sessione speciale del parlamento della Florida che potrebbe cambiare il modo in cui gli americani — e forse il resto del mondo — regolano l’intelligenza artificiale. Al centro del dibattito c’è l’AI Bill of Rights, un disegno di legge da 33 pagine che il governatore Ron DeSantis vuole trasformare in legge statale. Ma la Camera dei Rappresentanti della Florida, controllata dallo stesso partito del governatore, finora si è rifiutata di discuterlo.
La posta in gioco è alta. Se approvata, la legge vieterebbe ai minori di aprire account sui chatbot senza il consenso dei genitori, obbligherebbe le piattaforme AI a inviare notifiche quando un bambino esprime intenzioni di farsi del male, e darebbe ai genitori il diritto di leggere tutte le conversazioni dei figli con i chatbot. Le multe per le violazioni arriverebbero a 50.000 dollari per singolo caso.
Il contesto che rende urgente la questione è drammatico. Lo scorso aprile, l’attentatore della Florida State University aveva scambiato messaggi con ChatGPT nei minuti precedenti la sparatoria. L’attorney general della Florida, James Uthmeier, ha aperto un’indagine penale contro OpenAI, e l’inchiesta si è ora allargata a un altro caso: uno studente della University of South Florida avrebbe chiesto a ChatGPT come disfarsi di cadaveri dopo aver ucciso due compagni di classe. “L’AI viene usata per creare materiale di abuso su minori, per consigliare ai bambini come farsi del male e commettere suicidio, e per portare a termine crimini efferati”, ha dichiarato Uthmeier. “Gli stati non devono starsene ad aspettare il Congresso.”
Il braccio di ferro politico
Il Senato della Florida aveva già approvato una versione del disegno di legge a marzo, con un voto bipartisan di 35 a 2. Ma la Camera non l’ha mai messo in discussione. Il presidente della Camera, Daniel Perez, è un repubblicano di Miami allineato con la posizione della Casa Bianca: la regolamentazione dell’AI dovrebbe essere federale, non un patchwork di legge statali.
“Non è che voglia evitare la conversazione”, ha detto Perez. “È che questa è una questione che coinvolge molti attori, e non credo che la Florida dovrebbe essere l’unico stato a fare qualcosa di opposto a ciò che il governo federale sta cercando di realizzare.” DeSantis risponde accusando la Camera di stare “dalla parte delle Big Tech”.
La tensione riflette un dibattito nazionale. A Washington, i rappresentanti Lieu e Obernolte hanno presentato l’American Leadership in AI Act, un disegno di legge bipartisan che consoliderebbe oltre 20 proposte federali. Ma mentre Washington discute, gli stati si muovono: la Florida è solo il caso più visibile di una tendenza che vede legislature statali in prima linea sulla regolamentazione dell’AI.
Le conseguenze per le aziende tech
Per OpenAI, la situazione si complica su più fronti. L’indagine penale della Florida è la prima del genere contro un’azienda AI negli Stati Uniti, e crea un precedente che altri stati potrebbero seguire. Se la Florida approva l’AI Bill of Rights, piattaforme come ChatGPT dovranno ricostruire i propri sistemi di verifica dell’età, implementare meccanismi di monitoraggio parentale, e dotarsi di sistemi di allarme per contenuti a rischio. Un costo non banale, ma soprattutto un cambio di paradigma: l’azienda non sarebbe più responsabile solo di cosa produce il suo modello, ma di come gli utenti interagiscono con esso.
La legge prevede anche limitazioni all’uso dell’AI nelle scuole pubbliche, con diritto dei genitori di rifiutare strumenti AI per i propri figli, e vieterebbe contratti con aziende legate a paesi considerati “di preoccupazione” — un riferimento diretto alla Cina.
La sessione speciale dura quattro giorni. Il Senato voterà il disegno di legge quasi certamente. Quello che succederà alla Camera — se Perez cederà alla pressione del governatore, dei gruppi conservatori come la Florida Citizens Alliance, e di una campagna pubblicitaria che paragona lo sfruttamento digitale dei minori ai crimini di Jeffrey Epstein — è il punto interrogativo che vale miliardi di dollari e forse la vita di qualcuno.