Dal 1° giugno GitHub Copilot cambia modo di farsi pagare. Addio alle “richieste premium” flat: si passa a un modello a consumo basato sui token, quelli stessi che alimentano i modelli AI. Il prezzo dell’abbonamento resta uguale — 10 dollari al mese per Pro, 39 per Pro+ — ma quello che ci si porta a casa cambia parecchio. E la community ha reagito male.
La ragione è che Copilot non è più l’autocompletamento intelligente del 2021. Con l’arrivo della modalità agente — sessioni lunghe in cui l’AI legge, scrive e verifica codice in autonomia, anche per ore — il consumo di token per utente è schizzato verso l’alto. Una domanda veloce in chat consuma pochissimo. Una sessione agentic di tre ore può bruciare decine di migliaia di token. Nella vecchia tariffa piatta, le due cose costavano lo stesso.
GitHub lo ammette. Mario Rodriguez, Chief Product Officer, ha spiegato che il modello a richieste premium “non è più sostenibile” e che l’azienda ha assorbito i costi crescenti di inferenza finché ha potuto.
Come funzionano i nuovi AI Credits
Il sistema si chiama GitHub AI Credits. Ogni piano riceve un budget mensile in crediti pari al costo dell’abbonamento: 10 dollari di crediti per Pro, 39 per Pro+, e così via. I crediti si consumano in base ai token effettivamente usati — input, output, cached — moltiplicati per la tariffa del modello scelto.
La parte che ha fatto arrabbiare gli utenti è un dettaglio preciso. Prima, quando finivano le richieste premium, Copilot retrocedeva automaticamente su un modello meno potente. Si continuava a lavorare, solo con un’AI meno capace. Ora no. Quando i crediti finiscono, il servizio si ferma. Per continuare bisogna comprare crediti extra.
Le completamenti del codice e i suggerimenti “Next Edit” restano inclusi e non consumano crediti. È l’uso conversazionale e agentic a pesare sul budget. Per le aziende, GitHub ha aggiunto qualche comfort: i crediti si condividono tra membri del team — chi consuma meno cede spazio a chi consuma di più — e ci sono controlli di spesa a livello di dipartimento. Da giugno ad agosto, Business riceverà 30 dollari di crediti mensili (contro i 19 standard) e Enterprise ne riceverà 70 (contro 39).
La community non ci sta
La discussione ufficiale su GitHub ha raccolto in poche ore oltre 70 commenti, quasi tutti critici. Il sentimento comune è che GitHub stia facendo pagare lo stesso prezzo per un servizio ridotto.
Un utente ha riassunto il problema così:
“Prima una richiesta era una richiesta, indipendentemente dalla complessità. Ora il consumo dipende da variabili che l’utente non controlla — dimensione del contesto, modello usato, lunghezza della risposta. Questa non è fatturazione trasparente, è una lotteria.”
In diversi hanno segnalato un paradosso. Se il costo è per token, il vantaggio rispetto all’uso diretto delle API — dove si pagano già i token — si assottiglia. Copilot rischia di diventare un wrapper sopra le API, senza dare agli utenti i controlli che le API offrono: temperature, system prompt, max tokens.
Non mancano i confronti con la concorrenza. Diversi sviluppatori hanno citato Claude Code, OpenAI Codex e alternative come kilo.ai e OpenRouter come opzioni più convenienti, ora che il vantaggio del prezzo flat di Copilot svanisce. Qualcuno ha proposto una via d’uscita che GitHub ha ignorato: “Avrei preferito che alzaste il prezzo per richiesta premium di 30-50 volte, piuttosto che passare a un modello a token. Almeno sapevo cosa stavo pagando.”
Non è un caso isolato
GitHub non è isolata in questa mossa. È il terzo grande player che cambia modello di pricing in poche settimane. OpenAI ha portato il costo dell’input di GPT-5.2 da 1,25 a 5,75 dollari per milione di token, un aumento di 4,6 volte rispetto a GPT-5.1. Anthropic ha spostato Claude Enterprise dal forfait alla fatturazione dinamica a consumo a metà aprile.
Il denominatore è sempre quello: gli agenti AI consumano ordini di grandezza in più rispetto ai chatbot tradizionali. Un agente che naviga il filesystem, legge decine di file, scrive codice, lo testa e lo corregge in un ciclo autonomo brucia token a ritmi che le tariffe flat non reggono.
Per ora gli abbonati annuali restano sul vecchio sistema fino alla scadenza del piano, anche se dal 1° giugno i moltiplicatori per modello aumenteranno — le richieste premium si esauriranno più in fretta. GitHub ha anche sospeso le nuove iscrizioni ai piani a pagamento dalla scorsa settimana, in attesa della transizione.
La domanda vera è se gli sviluppatori accetteranno il nuovo modello o se la rivolta diventerà esodo. Con Cursor venduto a SpaceX per 60 miliardi e Claude Code che guadagna terreno, la fedeltà a Copilot non è più scontata.