Venticinque ore. È il tempo che Amazon ha impiegato per lanciare i modelli di OpenAI su Bedrock dopo l’annuncio della fine dell’esclusiva Microsoft. Lunedì 27 aprile: accordo modificato. Martedì 28: GPT-4o già disponibile per i clienti AWS. La velocità dell’operazione dice parecchio sulla domanda che aspettava solo di essere sbloccata.
Dietro questa mossa ci sono numeri: Amazon ha investito 50 miliardi di dollari in OpenAI (15 subito, altri 35 in arrivo), con un contratto cloud che potrebbe superare i 100 miliardi in otto anni. Microsoft mantiene una licenza non esclusiva sulla proprietà intellettuale di OpenAI fino al 2032 e continua a incassare il 20% dei ricavi della società, ma adesso con un tetto massimo e solo fino al 2030.
Cosa cambia nel deal
La partnership tra Microsoft e OpenAI era nata nel 2019 con un investimento da 1 miliardo di dollari, poi cresciuto fino a superare i 13 miliardi. In cambio, Microsoft aveva ottenuto l’accesso esclusivo ai modelli di OpenAI, e Azure era diventato l’unico cloud per i prodotti API dell’azienda di Sam Altman. C’era anche una clausola singolare: i diritti esclusivi sarebbero rimasti fino a quando il board di OpenAI non avesse dichiarato il raggiungimento dell’AGI.
Nel nuovo accordo, la licenza di Microsoft diventa non esclusiva. OpenAI può vendere i propri prodotti su qualsiasi cloud: AWS, Google Cloud, altri. Microsoft smette di pagare una quota dei ricavi a OpenAI, mentre i pagamenti inversi (20% dei ricavi di OpenAI verso Microsoft) continuano fino al 2030 con un limite massimo non divulgato. La clausola AGI sparisce, rimpiazzata da una data fissa: 2032.
La molla dell’operazione è stato l’accordo Amazon-OpenAI di febbraio, quando Amazon ha annunciato un investimento fino a 50 miliardi e OpenAI ha accettato di sviluppare su AWS la sua piattaforma enterprise per agenti AI. Il Financial Times aveva riportato che Microsoft stava valutando azioni legali per far valere i diritti contrattuali. Con il nuovo accordo, il conflitto svanisce.
Perché le aziende se ne accorgeranno subito
Per chi usa AWS, la novità cancella il motivo principale per tenere un contratto Azure separato: l’accesso ai modelli OpenAI. Matt Garman, CEO di AWS, è stato esplicito in un intervento pubblico: le aziende hanno le loro applicazioni su AWS, i loro dati su AWS, e per due anni sono state costrette ad andare altrove per usare i modelli migliori.
Denise Dresser, chief revenue officer di OpenAI, in una nota interna ottenuta da CNBC aveva scritto che la partnership con Microsoft aveva limitato la capacità di incontrare le aziende dove sono. La domanda per i modelli su AWS era, testualmente, “frankly staggering”. Centinaia di clienti enterprise, secondo Dresser, hanno superato la fase di sperimentazione e vogliono deployare modelli su larga scala nell’infrastruttura che già conoscono.
I modelli disponibili su Bedrock includono GPT-4o e un servizio per costruire agenti AI capaci di compiere sequenze di azioni: navigare il web, interrogare database, chiamare API. Non solo risposte a singoli prompt. Il tool di coding Codex di OpenAI arriverà sulla piattaforma prossimamente. Amazon ha anche annunciato Bedrock Managed Agents, la versione per enterprise della piattaforma per agenti che OpenAI sta sviluppando su AWS.
Il mercato cloud dopo l’esclusiva
L’argomento competitivo di Azure era lineare: se vuoi i modelli migliori, usi Azure. Con AWS che offre gli stessi modelli su Bedrock, quell’argomento perde forza. E Google Cloud quasi certamente seguirà a breve. Microsoft rimane il primo beneficiario dei ricavi di OpenAI con circa il 27% della società, e nell’ultimo trimestre ha generato 7,5 miliardi di ricavi legati a OpenAI. Ma il valore strategico dell’esclusiva cloud andava oltre i numeri di un singolo trimestre.
La mossa si inserisce in una ristrutturazione più ampia del mercato dell’infrastruttura AI. Meta ha firmato accordi per 48 miliardi con CoreWeave e Nebius. Amazon investe sia in OpenAI (50 miliardi) sia in Anthropic (fino a 25 miliardi). Microsoft ha iniziato a usare Claude di Anthropic per alcuni prodotti agentici. Tutti scommettono su più cavalli.
Amazon ha programmato 200 miliardi di dollari di spese in conto capitale per il 2026, quasi tutte destinate all’infrastruttura AI. OpenAI e Anthropic hanno accettato di far girare i propri carichi di lavoro sui processori Trainium di Amazon. Citigroup ha alzato la stima del mercato globale dell’AI a 4.200 miliardi di dollari.
Il prossimo passo riguarda Google Cloud: è ragionevole aspettarsi un accordo simile. Per le aziende la prospettiva è semplice: scegliere il cloud che preferiscono senza rinunciare ai modelli che vogliono. Fino a ieri era impossibile.